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ROCKnROLLA

 

Titolo Originale: ROCKNROLLA

Regia: Guy Ritchie

Interpreti: Gerard Butler, Tom Wilkinson, Thandie Newton, Mark Strong, Idris Elba, Jeremy Piven, Gemma Arterton

Durata: h 1.54

Nazionalità:  Gran Bretagna 2008

Genere: azione

Al cinema nell'Aprile 2009

 

TRAMA

In una Londra in frenesia immobiliare l'ammanicato magnate Lenny Cole decide chi, come e quando possa ottenere nuove licenze, sfruttando la sua posizione a sfavore dei meno potenti. One Two e l'amico Mumbles sono stati appena fregati dal ricco businessman - che li aveva illusi con il miraggio di un permesso d'uso, salvo poi impedirne l'accettazione - e hanno una settimana di tempo per restituirgli il prestito di due milioni.
Archiviati due flop (Travolti dal destino e il sottovalutato Revolver) e un matrimonio ingombrante, Guy Ritchie torna alla formula del cinema che gli ha dato il successo e alla malavita londinese fatta di feroci criminali e gangster da strapazzo. In un turbinio di personaggi - assessori corrotti, imprenditori russi, tirapiedi, contabili in gonnella, capo-bagarini con il pallino dell'arte, killer invincibili, rockstar drogate - di accenti e di traffici si divaricano e si intrecciano le storie di Lenny Cole (Tom Wilkinson), One Two (Gerard Butler) e del leader dei Quid Lickers, Johnny Quid (Toby Kebbell). Il primo sta per concludere un affare milionario con un pezzo grosso della mala russa deciso a investire sette milioni di sterline nel mattone. Il secondo manda inconsapevolmente in fumo la delicata operazione per ben due volte. Il terzo, che del primo è figliastro, si è appropriato di un bene prezioso aggravando ulteriormente la faccenda.
Nonostante la trama apparentemente complicata, Ritchie si dimostra capace ancora una volta di saper svolgere con mestiere la matassa, tenendo saldamente le estremità del filo senza mai perdere di vista la fine. La battuta di Cole - "è tutta una questione di dettagli" - calza a pennello il regista inglese che regala ad ognuno dei suoi personaggi una caratteristica, una battuta, un'azione bizzarra quanto memorabile. Catturando con l'obiettivo una città-cantiere di cemento grigia e uggiosa, zooma sui volti, sugli abiti, sugli accessori (firmati) fotografando una microsocietà all'interno di una macrosocietà, entrambe altrettanto corrotte e corruttibili.
Da sempre attratto dalla malavita e dai suoi meccanismi, Ritchie genera (prima sulla pagina e poi sul grande schermo) villain amabili e pieni di fascino, talvolta fessi ma in fondo umani. Collocandoli all'interno di una storia dai risvolti paradossali che non manca del consueto lieto fine rivela di subirne il fascino e sceglie di mostrarne la natura violenta senza eccedere nella rappresentazione stessa della violenza. All'agilità e scatto di un montaggio da videoclip d'autore - che tramuta una scena di sesso in un orgasmo cinematografico - alterna momenti misurati, decelerati dalla stupefazione di un brano ("The Gun" di Lou Reed) o da un sensuale ralenti. Con RocknRolla l'ex "material guy" rientra al cinema di genere in forma smagliante rivelando di essere "guarito" dal blocco del regista. Bentornato fra noi.

Fonte: MyMovies

TRAILER

 

RECENSIONE

Mestieri: la rockstar che si finge morta per vendere più dischi («Quest'anno è già morto tre volte»). Il corruttore specializzato in appalti edilizi e mazzette personalizzate (a un assessore regala un accendino d'argento con inciso il suo nome: "assessore"). Il gangster russo che vuole comprarsi mezza Londra e vuole farlo in fretta. La bella commercialista che tresca con tutti ma va a letto solo con i delinquenti. E tutto un assortimento di tirapiedi, banditi, tagliagole, sicofanti, fra cui due criminali di guerra russi istoriati di cicatrici e tatuaggi, praticamente immortali; e un gigantesco nero detto il Grosso che sa tutto di tipacci e bassifondi ma è un anglomane pronto a andre in sollucchero per i quadri squisiti di Whistler e i languidi film di Ivory.
Nel cinema di Guy Ritchie, l'ex-signor Madonna scoperto con le commedie criminali Lock & Stock pazzi scatenati e Snatch, di ritorno con lo sfrenato e godibile RocknRolla, non contano le trame sempre labirintiche e abbastanza simili. Contano i dettagli, il ritmo, il susseguirsi vertiginoso e a tratti quasi eccessivo di colpi di scena, trovate di regia, battute, servite da personaggi truci e irresistibili. Perché in fondo tutti sono un po' artisti, nessuno è abbastanza criminale o demente o banalmente interessato da rinunciare al piacere in nome del guadagno. Perfino i tossici sono troppo tossici per non tentare di vendere pellicce in piena estate, ma troppo orgogliosi per non recedere dal numero da fiera con cui vantano le loro merci. Ognuno insomma vuole eccellere in ciò che fa, fosse anche torturare, accoltellare, pestare, minacciare con coltelli lunghi come un braccio, o far secco un buttafuori enorme con un colpo di matita acuminata.
E anche i dubbi dei numerosi protagonisti (tutti eccellenti, fantastici Tom Wilkinson e Gerard Butler) sono di natura a ben vedere estetica e morale: il membro di una banda può andare a letto con un altro membro della gang che si scopre gay, derogando almeno per una notte alla propria indiscutibile virilità? Che domande: deve farlo, se il compagno sta per andare in galera (e se è così piacente che è soprannominato Bob il Bello...). Ma che succede se, dopo, si scopre che in galera non ci va più e che tutti, nella banda, sapevano? È dura insomma fare il criminale. Ma non per le solite ragioni.

Autore: Fabio Ferzetti

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