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KING KONG

 

Titolo Originale: KING KONG

Regia: Peter Jackson

Interpreti: Naomi Watts, Jack Black, Adrien Brody, Andy Serkis, Jamie Bell

Durata: h 3.00

Nazionalità:  Usa, Nuova Zelanda 2005

Genere: fantastico

Al cinema nel Dicembre 2005

 

La storia ha inizio nel 1933, nella New York della Depressione, dove l'attrice di Vaudeville Ann Darrow rimane disoccupata. In suo soccorso arriva il regista Carl Denham, che la convince a unirsi al suo sconclusionato progetto cinematografico con promesse di successo e denaro. Denham in realtà ha intenzione di risollevare le sue sorti girando un film ambientato nella inesplorata e selvaggia Skull Island. Sulla nave Venture sale anche il drammaturgo Jack Driscoll.

Sbarcati sull'isola dopo un attracco di fortuna, la spedizione viene aggredita dalla bellicosa tribù dei nativi selvaggi e cerca di riprendere la via del mare, ma proprio in quel frangente Ann viene rapita per essere offerta in sacrificio a King Kong,un gorilla enorme di 8 metri ultimo della sua specie,che la porta via con sé e la salva da tre Vastatosaurus rex sconfiggendoli in un violento scontro. Prende il via quindi il disperato tentativo di liberare Ann guidato da Jack, tra dinosauri di specie sconosciuta ed insetti giganteschi che seminano morte e disperazione. Ann viene liberata da Jack mentre Kong combatte contro un branco di pipistrelli giganti e con uno stratagemma architettato da Carl anche Kong viene catturato e presentato in un teatro di New York come "ottava meraviglia del mondo".

La cattività non dura a lungo: Kong si libera dalle catene ed inizia a seminare terrore e distruzione per tutta New York fino a quando non rincontra Ann. Ma l'esercito americano è già alla sua caccia; Kong nel tentativo di sfuggire va incontro alla sua classica fine arrampicandosi sull'Empire State Building. Nel triste epilogo ricompaiono i biplani da guerra dell'originale: King Kong resiste abbarbicato in cima al grattacielo, riesce anche ad abbattere tre aerei, ma infine deve soccombere.Infine Carl Denham smentirà sconvolto davanti al corpo dell'animale con questa frase"Non sono stati gli aeroplani:è stata la bella a uccidere la bestia."

Fonte: Wikipedia

TRAILER

 

RECENSIONE

"King Kong" è un grande film, superiore di molto alle sue versioni precedenti. Uno dei rari esempi in cui un remake supera l'originale. Un omaggio alla Hollywood che si salva, quella dei film che vanno dagli anni '30 agli anni '50. Un film accorato, pieno di sentimento, ma sopratutto di fantasia, spettacolare ed evasivo, avventuroso e romantico, dove si narra una vicenda melodrammatica estrema, impossibile, al limite della realtà: l'attrice squattrinata Ann Darrow si imbarca speranzosa in una produzione cinematografica senza speranza ai confini del mondo e intreccia una, per così dire, relazione platonica, con il gigante scimmione Kong (che poi non sappiamo neanche se è femmina o maschio...) Ma nel frattempo, prima di incontrare Kong, si è anche innamorata a bordo della nave 'Venture' del commediografo Jack Driscoll, il quale è più meschino dello scimmione ma fra tutti i suoi simili forse un pizzico di anima ce l'ha. Come finisce? In modo tragico. Il film, che è realizzato con un budget dai numeri astronomici e con le tecniche digitali più sofisticate, è d'intrattentimento ma allo stesso tempo semplice e profondo, ed è molto di più di quanto ho appena elencato nella trama. Partendo da uno spunto d'ispirazione konradiana (il giovane sguattero della nave e in seguito tiratore impavido legge il romanzo di Konrad "Cuore di tenebra)", ci si immerge in una storia d'avventura sì, ma dai risvolti particolarmente tragici e neri. Il film grazie al suo terzo atto lancia un grido di dissenso nei confronti dell'umanità e delle sue brutture, il progresso e i suoi eccessi che uccidono tutto ciò che resta di buono nel mondo, anche se all'apparenza suscita paura - King Kong, che a colpo d'occhio fa paura, incarna la bellezza della natura incontaminata, che l'uomo non può fare a meno di ammirare e prenderne possesso. Tutto ciò non poteva essere meglio detto se non attraverso un mezzo di alta tecnologia come è il cinema laccatissimo, post-modernissimo, per tutti i generi di pubblico, di Peter Jackson. Andy Serkis ha prestato le sue espressioni per lo scimmione, che è un vero e proprio personaggio con tutte le sue sfumature nonostante sia totalmente creato digitalmente, dunque creato dal nulla; Naomi Watts, che dal maestro Lynch è passata a progetti decisamente più hollywoodiani, resta comunque un'attrice con grande carisma e grazia (è quasi compaesana di Peter Jackson, lui neozelandese lei australiana); Jack Black continua a dare il meglio di sè in ogni film che fa e in questa opera ritrae la caparbietà a tratti maligna e inquietante di un regista e uomo d'affari vittima dell'opportunismo; Adrien Brody, l'attore de "Il Pianista" di Polanski, ci mette il suo nell'interpretare un commediografo sentimentale e a corto d'idee, un po' molle ed egoista. Non mancano le battute e i momenti umoristici, il citazionismo spielberghiano (molte delle creature dell'Isola del teschio sono preistoriche, quindi a vedere brontosauri, tirannosauri e velociraptor si pensa a "Jurassic Park") e cameroniano (le scene di tramonto iniziali sulla nave con Naomi Watts in cima ricordano vagamente Titanic), ma fatto in modo discreto e leggermente ironico. Forse l'unico difetto del film è la durata eccessivamente lunga, ma le 3 ore si passano bene. Le scene sono tutte avvincenti e con spunti interessanti, ma il meglio lo si trova nel primo e ultimo atto. Bello il duello fra King Kong e il T-Rex alla fine della lotta nella natura, notevole la sequenza degli insetti giganti.

Autore: Furio

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