Guardafilm.Tv

HIDALGO - OCEANO DI FUOCO

 

Un film di Joe Johnston.

Con Viggo Mortensen, Zuleikha Robinson, Omar Sharif, Louise Lombard, Adam Alexi-Malle, Saïd Taghmaoui, Silas Carson, Harsh Nayyar, Frank Collison, J. K. Simmons, Adoni Maropis, Victor Talmadge, Peter Mensah, Joshua Wolf Coleman, Franky Mwangi, Floyd Red Crow Westerman

Titolo originale Hidalgo.

Avventura

Durata 136 min.

USA 2003

TRAMA

Ambientato nel 1897, la storia narra di una corsa a cavallo che si tiene da secoli in Arabia: l'Oceano di fuoco, chiamata così perché si tratta di percorrere una distanza di tremila miglia lungo il deserto. Alla corsa partecipano cavalli di razza purissima e solitamente discendenti da linea nobile e di proprietà di famiglie reali. Lo sceicco Riyadh (Omar Sharif) invita Frank T. Hopkins (Viggo Mortensen) a partecipare a questa corsa, dato che l'americano è famoso per essere stato un veloce corriere (Pony Express) per il governo degli Stati Uniti insieme al suo mustang di nome Hidalgo. Hopkins, che intanto sbarca il lunario nel circo di Buffalo Bill, accetta l'invito. La fama di Hidalgo come il più veloce cavallo occidentale, fa infuriare gli altri partecipanti alla gara, soprattutto il nipote dello sceicco, perché si tratta della prima partecipazione alla corsa di un cavallo e di un cavaliere di origine occidentale. Infatti, se l'americano dovesse vincere la corsa, verrebbero disonorate le discendenze di razza del principale partecipante alla gara Al-Hattal, uno stallone arabo di proprietà dello sceicco stesso. Durante la gara, Hopkins si scontra con gli altri cavalieri beduini che faranno di tutto per impedirgli di arrivare fino in fondo. Per Hopkins vincere l'Oceano di fuoco diventa così una questione di sopravvivenza ma anche di orgoglio e a dispetto di ciò che pensano gli altri cavalieri, riesce a vincere la gara e a dimostrare che il suo mustang è il cavallo più veloce del mondo. Con il premio vinto, torna in America alla vigilia dello sterminio dei mustang catturati nelle riserve indiane da parte del governo americano e acquista tutti i cavalli. Dopo aver regolarmente pagato i cavalli, decide di restituirli alla libertà in modo che la razza venga preservata. Con grande coraggio decide inoltre di liberare anche il suo Hidalgo, per restituirgli dopo tanta fatica la libertà che merita.

Fonte: Wikipedia

TRAILER

 

RECENSIONE

Frank T. Hopkins è l'uomo che sussurrava ai cavalli. Con il suo mustang Hidalgo è il protagonista di numerose storie riportate in libri ed articoli per più di settant'anni. Ma ce n'è una in particolare che ha attirato l'attenzione dello sceneggiatore di film western John Fusco ed è quella raccontata in Oceano di Fuoco - Hidalgo. Questo film segna il ritorno al cinema, dopo la trilogia dell'Anello, dell'americano di sangue danese Viggo Mortensen, al galoppo verso nuove mirabolanti avventure. Il deserto arabico è il campo di battaglia di un'insolita competizione equina dove vince chi sopravvive.
Nel primo quarto d'ora del film ci si gira verso il vicino di poltrona per un breve telepatico consulto. "Ma... anche tu...", "Sì, in effetti...", "...si direbbe...". Sarebbe quasi più facile elencare le differenze con L'ultimo samurai piuttosto che le affinità. Giorni di gloria ormai passati, ricordi orribili da annebbiare con l'alcool, offerte all'estero per svoltare. Ma nessuno ha copiato nessuno. I film prendono poi direzioni diverse e Viggo s'imbarca col suo fido purosangue verso l'Arabia Saudita per partecipare ad una Parigi-Dakar a cavallo sulla distanza di 3000 miglia. In palio ci sono la sopravvivenza, l'onore, l'orgoglio. Ah sì, anche una congrua somma di denaro che non guasta.
Stranieri in terra straniera e primi americani a partecipare a questa famosa sfida conosciuta come oceano di fuoco, il cowboy Hopkins e Hidalgo dimostrarono, secondo la leggenda tramandata dal 1800, quanto la loro amicizia consolidata negli anni come portaordini per l'esercito USA sia valsa d'esempio per gli scettici che credevano di trovarli arsi sotto il sole. Tra costoro il patron della gara, lo Sceicco Riyadh interpretato dall'inossidabile Omar Sharif, a suo agio sulla stessa sabbia calcata 40 anni prima in Lawrence d'Arabia. Mortensen e Sharif sono di poche parole nel film, entrambi adeguati ai rispettivi ruoli. Convincenti e credibili in mezzo al deserto sono i migliori della in ogni caso apprezzabile compagine d'attori esotici e non.
Il regista Joe Johnston limita notevolmente l'uso degli effetti speciali rispetto al solito poiché la suggestività dei paesaggi aridi brilla di luce propria. La competizione appassiona con tempeste di sabbia, cavallette e leopardi (questi i tre principali effetti generati al computer), con ribaltamenti di scena frequenti (non si capisce bene chi sia il cattivo vero) e nonostante non si abbia proprio l'impressione di avere visto qualcosa di nuovo, il deserto di Johnston non provoca secchezza delle fauci. Non c'è bacio con la bella di turno, il che non può che compiacere.

Autore: Antonio Bracco

Benvenuto

Homepage GuardaFilm

Ultimi Iscritti

  

Ultimi Posts