
Un film di Steven Spielberg.
Con Harrison Ford, Karen Allen, Cate Blanchett, Shia LaBeouf, John Hurt.
Ray Winstone, Jim Broadbent, Igor Jijikine, Pavel Lychnikoff, Andrew Divoff, Alan Dale
Titolo originale Indiana Jones and the Kingdom of the Crystal Skull. Avventura, Ratings: Kids+13, durata 125 min.
USA 2008. - Universal Pictures uscita venerdì 23 maggio 2008.
TRAMA
Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo è un film d'avventura del 2008 diretto da Steven Spielberg, interpretato da Harrison Ford e basato sulla storia concepita dal produttore esecutivo George Lucas. Ambientato nel 1957, il quarto film della serie cinematografica vede un anziano Indiana Jones (Harrison Ford) fronteggiare agenti dell'Unione Sovietica guidati da Irina Spalko (Cate Blanchett) alla ricerca di un teschio di cristallo. "Indy" è aiutato dal suo grande amore Marion Ravenwood (Karen Allen), dal greaser "Mutt" Williams (Shia LaBeouf) e dal compagno d'avventure Mac (Ray Winstone). John Hurt e Jim Broadbent interpretano due accademici.
La pellicola è il quarto capitolo delle avventure del famoso archeologo, anche se cronologicamente si tratta del 26°, contando oltre ai film anche le produzioni televisive.
Il film era in fase di produzione già al tempo della distribuzione di Indiana Jones e l'ultima crociata (1989), ma la realizzazione venne rimandata poiché Spielberg e Ford disapprovavano l'idea iniziale di Lucas.
La squadra di produzione ha dichiarato che la pellicola è stata girata, come le tre precedenti, prediligendo l'uso di stuntmen rispetto al ricorso a effetti speciali di grafica computerizzata. Jeb Stuart, Jeffrey Boam, Frank Darabont e Jeff Nathanson stilarono diverse bozze della sceneggiatura; alla fine fu David Koepp a produrre uno script che riuscisse a soddisfare contemporaneamente Spielberg, Lucas e Ford. Le riprese iniziarono finalmente il 18 giugno 2007 ed ebbero luogo in New Mexico, New Haven, Connecticut, Hawaii, Fresno, California e a Los Angeles per gli interni. Al fine di mantenere una continuità estetica con i film precedenti, il direttore della fotografia Janusz Kamiński studiò approfonditamente lo stile usato da Douglas Slocombe nei precedenti film della serie.
Il marketing ha confidato moltissimo sulla nostalgia del pubblico nei confronti della saga, producendo così prodotti ispirati a tutti e quattro i film. Le anticipazioni riguardanti il film sono state controllate da una fortissima segretezza, spesso sconfinata in dispute legali per violazioni dell'accordo di non divulgazione, fino all'arresto di una persona per il furto da un computer di documenti relativi alla produzione. Il film è stato distribuito il 22 maggio 2008 negli Stati Uniti e il giorno successivo in Italia.
Fonte: Wikipedia
TRAILER
RECENSIONE
Torna a schioccare la frusta dell'archeologo scavezzacollo con cappellaccio e borsa a tracolla: stavolta non deve combattere l'esercito con la croce uncinata ma alcuni russi desiderosi di mettere le mani sul teschio di cristallo. Siamo in piena guerra fredda, qualche esperimento nucleare nel deserto del Nevada e l'ombra del maccartismo appena dileguata, Indy viene coinvolto in una serie di mirabolanti avventure tra Amazzonia e Perù ritrovando una sua vecchia fiamma l'attrice Karen Allen già vista nel primo episodio del 1981- e pure un figlio amante del rischio ma poco incline agli studi. Steven Spielberg resuscita il suo eroe tornando dietro la macchina da presa con la premiata ditta Lucas, mentre Harrison Ford a sessantacinque anni suonati è in forma più che mai nei panni del professore che vuole svelare ll'enigma della leggenda Maya. A contrastarlo Cate Blanchett, nel ruolo della cattiva di turno, che inizia una caccia al tesoro con l'illusione di trovare la conoscenza nel bel mezzo della giungla. Effetti speciali ridotti ai minimi termini, "Indiana Jones ed il Regno del Teschio di Cristallo" si rivela un film riuscitissimo nonostante i molti anni passati dalla prima uscita. Il divertimento è assicurato perchè qui si respira tutto il fascino delle grandi imprese, quelle che fanno sognare tesori e civiltà perdute. Uno schema fin troppo collaudato e che non subisce gli attacchi del tempo.Autore: Antonello Villani