
Un film di Doug Liman.
Con Matt Damon, Franka Potente, Chris Cooper, Julia Stiles, Orso Maria Guerrini, Brian Cox
Azione
Ratings: Kids+13
Durata 110 min.
USA 2002.
TRAMA
Il film narra le vicende di Jason Bourne, un ex-agente segreto della CIA colpito da amnesia in seguito alle ferite riportate nel corso dell'ultima missione, conclusa senza essere stata portata a termine. Svegliatosi privo di memoria su di un peschereccio italiano che l'aveva recuperato al largo di Imperia, Bourne sbarca ad Oneglia ed inizia la ricerca della propria identità partendo dal numero di un conto corrente bancario rinvenuto in un congegno estrattogli da un impianto sottocutaneo. Bourne si dirige quindi a Zurigo, dove è aperto il conto bancario, e lì trova un'ingente somma di denaro, passaporti di varie nazionalità - tutti recanti la propria foto ma intestati a nominativi sempre diversi - ed una pistola. Recatosi all'ambasciata degli Stati Uniti di Zurigo viene identificato, ma riesce a scappare grazie all'aiuto di una giovane ragazza svizzera, Marie. I due si dirigono insieme a Parigi, nel suo appartamento, dove però li attende il primo di una serie di sicari incaricati di ucciderlo: l'organizzazione della quale ha fatto parte - considerandolo "bruciato" - teme che Bourne possa compromettere le attività della stessa, ed è decisa ad impedirglielo con ogni mezzo.Fonte: Wikipedia
TRAILER
RECENSIONE
Ci vuole una bella storia, meglio ancora se ricavata da un buon romanzo, per fare un film di spionaggio come si deve. Se poi il romanzo è una spy-story classica, con plot, atmosfere e ruoli perfettamente in linea con i canoni del genere, e l’autore è un maestro riconosciuto come Robert Ludlum, il risultato non può essere che un successo. Bourne Identity tratto da L’uomo senza volto (Rizzoli) di Ludlum, ha infatti sbancato il botteghino in America e in Europa. Non solo, è anche stato paragonato dalla critica a un altro eccellente film di spionaggio, Ronin, diretto da John Frankenhelmer. E non tanto perché entrambe le storie sono ambientate in Francia e Matt Damon, protagonista del film, non fa rimpiangere il Robert De Niro di Ronin, quanto piuttosto per un motivo più sottile e profondo: la capacità di dare dignità e spessore a un genere che sembrava ridotto alla caricatura di James Bond, ma soprattutto la bravura dei due registi (Doug Liman in Bourne Identity) nel restituire atmosfere, personaggi e dialoghi a trame che ricordano da vicino i mi-Autore: Alessandra Venezia