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THE SPIRIT

Un film di Frank Miller [II].

Con Gabriel Macht, Samuel L. Jackson, Scarlett Johansson, Eva Mendes, Paz Vega, Jaime King, Sarah Paulson, Stana Katic, Johnny Simmons, Dan Lauria, Eric Balfour, Louis Lombardi, Richard Portnow

Azione, durata 108 min.

USA 2008.

Sony Pictures uscita giovedì 25 dicembre 2008.

 

TRAMA

Denny Colt/The Spirit vigila sulla sua amata città difendendola da ladri, criminali comuni, e la sua nemesi Ocktopus. Oktopus è ossessionato da Spirit poiché essi sono in qualche modo uguali. A complicare il tutto arriva una femme-fatale Sand Saref ossessionata dall'oro e da qualsiasi cosa luccichi. La sua storia è tragica, amata da Colt/Spirit durante l'adolescenza lascia la città dopo che suo padre viene ucciso da un mafioso durante una colluttazione, il quale gli spara con la pistola dello zio di Denny che cerca di aiutarlo, ma vedendolo morto si suicida. Spirit si troverà a dover affrontare la sua nemesi, la sua vecchia amica, e la follia dilagante di Oktopus, il tutto collegato a due misteriose casse, contenenti antichi segreti. Rimanendo ovviamente legato alla sua unica e vera donna: la sua città.

Fonte: Wikipedia

TRAILER

 

RECENSIONE

Frank Miller tenta di portare al cinema (ancora una volta!) i suoi amatissimi fumetti, questa volta però in maniera molto più radicale di Sin City e 300. Il risultato è un film sperimentale tanto banale quanto noioso, e le tanto osannate raffinatezze registiche (piuttosto risapute) non bastano a salvarlo dallo zero. L'eroe è Spirit, un tipo che ha visto la morte poi è resuscitato grazie ad una pozione magica che nulla ha a che vedere con quella di Harry Potter. Tuttavia, il suo salvatore (Octopus), è anche il suo più acerrimo nemico, così, ogni tanto, quando capita, lui e Spirit se le danno di santa ragione. Dopo le varie scazzottate, Spirit eroe selvaggio si fa curare da una simpaticissima infermiera, che sembrerebbe essere anche la sua fidanzatina. Ma la trama confusa e assurda non ci permette di essere più precisi. Il padre di lei non approva questo, inoltre non approva nemmeno la condotta morale del supereroe, che con un fascino a noi sconosciuto fa cascare tutte le donne ai propri piedi (manco fosse Casanova). Tra una banalità e l'altra spunta la Morte, che ha le sembianze di una ragazza bellissima e sensuale, fuori quindi dagli stereotipi anglosassoni nati con "Everyman" che la vorrebbero come tetra e angosciante. Nonostante La morte sia strafiga, Spirit purtroppo e stranamente è restio a cadere nelle sue braccia, così, purtroppo per noi il film continua fino ad uno scontatissimo lieto fine. I dialoghi sono ancora più raccapriccianti della trama. Prima inorridiscono lo spettatore per la loro banalità, poi lo spingono al riso involontario. Non mancano naturalmente le citazioni di film (una su tutte Kill Bill) di gran lunga più belli di questo ibrido insulso. Il cast è sprecato. C'è Scarlett Johansson che fino a poco fa lavorava con Woody Allen, C'è Samuel L. Jackson che quattordici anni fa faceva Pulp Fiction, e c'è Eva Mendes, che almeno regala agli spettatori un nudo parziale. Ma sei euro sono troppi per vedere un sedere. Semmai è la cifra giusta per "farsi prendere" per il sedere.


Autore: Michelangelo

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