
Un film di Lee Tamahori. Con Pierce Brosnan, Halle Berry, Toby Stephens, Rosamund Pike, Rick Yune, Judi Dench, John Cleese, Michael Madsen, Will Yun Lee, Kenneth Tsang, Emilio Echevarria, Mikhail Gorevoy, Lawrence Makoare, Colin Salmon, Samantha Bond.
Titolo originale Die another day.
Azione, Ratings: Kids+13,
Durata 132 min.
Gran Bretagna, USA 2002.
TRAMA
James Bond viene imprigionato dai coreani del nord. Dopo esser riuscito a liberarsi fa il giro dal mondo per cercare chi l'ha tradito e ha permesso che venisse catturato: da Hong Kong a Cuba, fino a Londra Bond incontra sulla sua strada Jinx e Miranda Frost. Arriva in Islanda al covo del suo antagonista, Gustav Graves. Qui vedrà in azione un'incredibile nuova arma usata dal nemico, e muoverà nuovamente alla volta della Corea, dove tutto ha avuto inizio, per un confronto finale con il suo avversario.Fonte: Wikipedia
TRAILER
RECENSIONE
"La morte può attendere" è certamente un film ad alta tecnologia, se mi si passa la definizione. Ciononostante è stato criticato per il senso di déjà-vu che suscitano alcune sue scene. Tutti a dire che il personaggio risente troppo dell'usura del tempo, che è preda di troppe banalità, che il film si basa esclusivamente sugli effetti speciali, che non riesce più a far vedere nulla di nuovo perché troppe scene ricordavano accadimenti dei precedenti film. Ma, mi chiedo, questi signori critici sono a conoscenza del fatto che tali reminiscenze sono tutte volute e ricercate? Hanno preso in considerazione il fatto che la lavorazione dell'ultimo 007 coincideva con il 40° anniversario delle sue avventure cinematografiche? L'entrata in scena di Jinx è un omaggio a Ursula Andress, la "battaglia al laser" intendeva ricordare alcune scene di "Goldfinger", il satellite killer riporta a "Una cascata di diamanti", l'abbandono dell'aereo ingovernabile ha qualche similitudine con quanto avvenuto in "Zona pericolo", e via dicendo. Per fare da collante tra il passato e il futuro di Bond si è fatto un massiccio ricorso agli effetti speciali, che comunque non sono mai stati assenti nei film di 007. Ma gli effetti speciali non incidono sulla grande forza psicologica di quest'ultimo Bond, capace di reagire al tracollo che più volte lo ha insidiato da vicino. "La morte può attendere" narra una storia surreale e avvincente, in cui qualche disfattista ha visto il preludio della fine di Bond, ma nella quale è in realtà contenuto il seme da cui germoglieranno le nuove e splendide avventure di 007. Brosnan ha traghettato Bond nel nuovo millennio, lui – o chi per lui – saprà anche far evolvere ulteriormente l'agente segreto più famoso del mondo.
Autore: Mimmo