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ARMA LETALE 4

Un film di Richard Donner.

Con Mel Gibson, Danny Glover, Rene Russo, Chris Rock, Kim Chan.
Jet Li

Titolo originale Lethal Weapon 4.

Poliziesco.

Durata 123 min.

USA 1998.

 

TRAMA

 

Martin Riggs (Mel Gibson) e Roger Murtaugh (Danny Glover), poliziotti in California, sono alle prese con uno psicopatico armato di lanciafiamme, pericolosamente vicino a una pompa di benzina e a un deposito di carburante. Passato il pericolo e rientrati in sezione, la coppia si trova ad affrontare un altro compito: chiarire una serie di crimini che comprendono l'introduzione clandestina di immigrati e lo spaccio di denaro falso. Ai due viene affiancato Lee Butters (Chris Rock), giovane detective, che fatica ad adattarsi ai metodi dei 'veterani'. Mentre cominciano le indagini, il lavoro si complica per l'arrivo nei momenti meno favorevoli di Leo Getz (Joe Pesci), in passato piccolo truffatore, ora diventato investigatore privato desideroso di lavorare a fianco dei suoi 'idoli' Riggs e Murtaugh. Questi ultimi poi devono pensare alle rispettive famiglie, in ansia per la pericolosità del lavoro. Invece i criminali prendono di mira proprio i nuclei familiari, complicando ancora di più la situazione. Tuttavia le tracce seguite portano finalmente ad un uomo di nome Wah Sing Ku (Jet Li), boss in ascesa della Triade asiatica. Pedinato e inseguito, il criminale viene affrontato dalla coppia in una lotta a mani nude, secondo lo stile arti marziali. Il successo permette di risolvere il caso. I due possono tornare a casa, in particolare Riggs torna dalla moglie Lorna (Rene Russo), che sta per avere un bambino.

 

Fonte: Wikipedia

TRAILER

 

RECENSIONE

La star di "Arma letale 4": non criminalizzate Hollywood, con gli effetti speciali si mostra la realtà - Primo negli incassi italiani. "Farò anche la quinta parte della serie. A 42 anni le scene d’azione sono una sfida. Ma ai miei figli vieto queste pellicole. Ora sogno di recitare per Spielberg e Coppola" - Bombe e corse in auto, un superpoliziotto da cartoon.
Appena uscito sugli schermi italiani con circa 100 copie, "Arma letale 4", uno dei primi titoli della nuova stagione, primo nella classifica dei più visti, ha incassato in una settimana oltre due miliardi e mezzo. Mel Gibson, presentandolo a luglio in Usa, aveva detto: "Ci sfideremo, noi "blockbuster" degli incassi: Harrison Ford, Bruce Willis, Jim Carrey, Tom Hanks. Per chi farò il tifo? Prediligo Ford e Hanks, ma tiferò per Carrey in "The Truman Show": a 42 anni, posso dire che il cinema comincia a rubarmi personaggi. Ho provato la stessa sensazione quando ho visto "L.A. Confidential". Mel Gibson si definisce "un eroe tranquillo" e ribadisce che, pur amando i personaggi forti di "Mad Max" e "Arma letale", le sue preferenze vanno ad altre pellicole. Precisa che per lui, nella vita, le cose che contano di più sono i suoi sei figli, la moglie Robin, il rispetto della sua "privacy". E pone in testa alla sua filmografia, a parte il film premiato con cinque Oscar "Braveheart", "Gli anni spezzati" e "Un anno vissuto pericolosamente" del suo amico Peter Weir e "Amleto" di Franco Zeffirelli. Gibson, che ormai ha trasferito anche tutta la sua famiglia a Los Angeles, spiega perché ha accettato di interpretare come poliziotto il quarto round di "Arma letale". "In questo film - ride - gli sceneggiatori hanno deciso di farmi diventare in età matura papà del primo bambino di Rene Russo, che resta una delle mie partner preferite con Michelle Pfeiffer e Sigourney Weaver. Come attore vorrei essere diretto, prima dei 50 anni, da Spielberg, Coppola e Scorsese". E vero che gli uomini a Hollywood sono molto più pagati delle donne? "Sì, ma io, erroneamente indicato come maschilista, ho un'idea personale. La vita delle donne è controllata dagli uomini, ma le donne hanno molta più libertà di scelta di noi. Lo ripeto sempre a Robin, mia moglie da 18 anni". Perché ha accettato di fare per la quarta volta "Arma letale"? "Mi piace far parte di una equipe, forse anche perché sono cresciuto in una famiglia numerosa. Siamo tutti amici sul set e Danny Glover mi dà più energia di una bella donna. Inoltre, padre di sei figli, a 42 anni mi piace sfidare il mio fisico, sottopormi a prove. Tra qualche anno farò "Arma letale 5", ma non sarà solo d'azione. Già in questo film, Danny ed io diciamo in una scena: "Siamo troppo vecchi". Qual è la sua posizione sulla violenza cinematografica? "Non la ritengo colpevole delle sopraffazioni che serpeggiano nel mondo. I film pop corn fanno parte di Hollywood. Ci sono, pero', sempre note di romanticismo nei miei copioni anche se, da severo padre (che però porta i suoi figli ai concerti rock e a giocare a brisby), non consiglio ai miei ragazzini più piccoli, Louis di 10 anni e Milo di 8, di vedere alcune mie prodezze. Li porterò per mano a vedere il film d'animazione "Chicken Run" in cui sono il doppiatore di un pollo". Nel suo prossimo film sarà ancora un eroe capace di fare a pugni e di piangere? "Nell'attesa di produrre, dirigere e recitare nel rifacimento di "Fahrenheit 451", ho interpretato, da un libro di Richard Stark, "Payback". Ho scelto io il regista Brian Helgeland. è la storia di un uomo che cerca una rivalsa sul suo passato e accanto a me ha recitato Maria Bello, che mi aveva colpito nella serie di "E.R.". Cedere a George Clooney la prima posizioni di attore sexy nella classifica di "People", l'ha fatta pensare al tempo che passa? "Resto pur sempre in buona posizione! Mi piacerebbe recitare con George, che nella vita batto a tennis e a golf, in una commedia, rubandogli in scena la fidanzata. Anche se prevedo per me un futuro da regista e produttore, sfidare gli uomini sul set e corteggiare solo in scena le donne resta un grande divertimento". Bombe e corse in auto, un superpoliziotto da cartoon Varrà la pena rischiare la vita per il traffico di immigrati clandestini di Hong Kong dietro cui sta un perfido "zio" d'Oriente e la triade cinese del torvo Jet Li? Sarà meglio affidarsi alle signore incinte: il poliziotto adrenalinico Riggs (Gibson) attende dalla giunonica Rene Russo un bebé come padre, l'amico pantofolaio Martaugh (Glover) sarà invece nonno. Così, auspicando la pensione (noi non ci opponiamo), i due agenti "serializzati" da 11 anni, in "Arma letale 4" vengono prima promossi e poi retrocessi, venendo a capo del feroce "puzzle" orientale e salvando la pelle con la verosimiglianza dei cartoons. La prima parte ha una sua tenuta, alterna guerra e pace, e almeno due scene Donner le ha girate con tutto professionismo: l'incendio della casa e l'inseguimento sull'autostrada con Gibson che entra ed esce dall'auto a una roulotte come in "Toy story". Per buon peso, nella seconda parte c’è invece di tutto e di più e il film prende la ovvia, assordante via bombarola con scoppi e due o tre finali sempre più violenti. Ci rimangono però due "bravi ragazzi" che si completano in bianco e nero, si parlano addosso e, sicuri di piacere, offrono frizzi e lazzi oltre i limiti: ma quando è l'ora Gibson chiede sulla tomba della moglie il permesso di tradirla. Eccedente, gustosa, invadente la macchietta di Joe Pesci, detective di mezza tacca che si lancia col monologo contro i telefonini ma poi paga lo scotto in una scena horror - dentistica.


Autore: Giovanna Grassi

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