Guardafilm.Tv

BATTLE ROYALE

Un film di Kinji Fukasaku.

Con Tatsuya Fujiwara, Aki Maeda, Taro Yamamoto, Kou Shibasaki, Masanobu Ando.
Chiaki Kuriyama, Sosuke Takaoka, Takashi Tsukamoto, Eri Ishikawa, Sayaka Kamiya, Asami Kanai, Takayo Mimura, Yukihiro Kotani, Anna Nagata, Ren Matsusawa, Aki Inoue, Satomi Hanamura, Ai Iwamura, Yûko Miyamura, Haruka Nomiyama, Takeshi Kitano, Takako Baba, Osamu Onishi, Ryou Nitta, Shin Kusaka, Shiro Go, Hirohito Honda, Sayaka Ikeda, Tomomi Shimaki, Yutaka Shimada.

Titolo originale Batoru rowaiaru.

Grottesco, durata 114 min. - Giappone 2000.

 

TRAMA

Il film, ambientato in una nazione asiatica non meglio specificata, ha luogo in un futuro prossimo nel quale le dinamiche sociali moderne hanno visto diminuire pericolosamente l'autorità della popolazione adulta.

Tutto ciò si riflette soprattutto nell'ambiente scolastico.
Le autorità, preoccupate per la vertiginosa crescita della criminalità giovanile, decidono di varare la "Millenium Educational Reform Act" conosciuta anche come "BR act". Si tratta dell'estrazione a sorte di un gruppo di studenti delle superiori che dovrà partecipare al Battle royale, un crudele gioco di sopravvivenza nel quale i ragazzi avranno il compito di uccidersi a vicenda per difendere la propria incolumità al fine di essere eletti vincitori e poter tornare finalmente a casa. Solo l'ultimo sopravvissuto potrà fregiarsi di tale riconoscimento. Se, allo scadere dei tre giorni durante i quali si svolge il gioco, saranno in vita più individui, il comitato supervisore dei ragazzi ucciderà tutti facendo esplodere il collare elettronico legato al collo di ogni giocatore.

Fa parte del comitato, oltre ai militari, il prof. Kitano (interpretato da Takeshi Kitano). Ogni concorrente ha in dotazione, oltre al collare-bomba, una bussola, una mappa dell'isola, viveri per 3 giorni e un'arma.

Le armi spaziano dai mitragliatori ai bastoni, dalle balestre alle accette, dai binocoli ai coperchi per le pentole.

Fonte: Wikipedia

TRAILER

 

RECENSIONE:

Eccolo qua! Il grande capolavoro di Kinji Fukasaku. Battle Royale act: l'economia giapponese è andata a puttane, i disoccupati abbondano e i giovani boicottano le scuole... I giovani sono divenuti un problema, troppo indisciplinati, ribelli, troppo irrispettosi degli "adulti" Battle Royale è un film folle, pazzesco e psicotico, un film che porta ai più impensabili estremi la "fretta" e l'ideale del lavoro/efficienza che permea la società giapponese (non per nulla nella madrepatria il film è scampato per un soffio alla censura). Una classe numerosa viene sequestrata, gli alunni portati in un luogo sconosciuto, un loro vecchio professore (un grandissimo Takeshi Kitano) dice loro cosa dovranno fare. Uccidersi. Eh si, nella "lezione di oggi" dovranno uccidersi tutti quanti. In un folle video una ragazza giapponese che sembra uscita da un videogioco si promulga in sorrisi e con una vocina divertita dice ai ragazzi come "fare una Battle Royale divertendosi" ed elenca tutte le macabre regole del "gioco". Il gioco inizia. Le armi sono assolutamente impari. Coperchi contro pistole. Ventagli contro mitra. Ragazze che risolvono le loro gelosie a colpi di falce. Sfigati occhialuti che si rivelano assassini, la classica "bella e spietata" che non esita a uccidere chiunque. Alcuni si suicidano, altri uccidono per diversi motivi... Non si può fuggire dall'isola sulla qualche si svolge la Battle Royale e il gioco tira fuori tutti i lati peggiori dei ragazzi, che prima si dicevano "resteremo sempre amiche" o fantasticavano di mettersi insieme al compagno "carino"... Ma ora le "amiche" si trucidano fra loro per un sospetto e non ci si fa problemi a uccidere il/la ragazzo/a di cui si era innamorati, alla fine l'unico modo per poter rivelare i propri sentimenti è una fugace dichiarazione in punto di morte, una macabra comicità, che estremizza le classiche situazioni dei teenagers insicuri. Alla fine la visione del tremendo quadro (dipinto dallo stesso Kitano) raffigurante il cumulo di morti, tutti morti per arrivare alla vetta del monte provoca sentimenti contrastanti e difficili da esprimere con le parole. Un film che è una critica tremenda e spietata verso la società giapponese e in generale contro i sistemi che istigano la trucidazione dei propri simili per arrivare "alla vetta del monte" Tutto viene degradato a un gioco, il premio è sopravvivere e il prezzo della sopravvivenza è uccidere tutti gli altri. Tutto è portato fino alla più inimmaginabile estremizzazione. Certamente un film duro, estremo e violento ma che vale davvero la pena di cercare e vedere, ovviamente sottotitolato perché qualcuno ha ben pensato di censurarlo qui in Italia. Uso le ultime righe per ringraziare di tutto cuore i volenterosi che hanno tradotto e sottotitolato l'opera in italiano permettendone la comprensione a tutti.

Autore: Yawgmoth

Benvenuto

Homepage GuardaFilm

Ultimi Iscritti

  

Ultimi Posts