
Un film di Djamel Bensalah.
Con Vincent Valladon, Paolina Biguine, Jérémy Denisty, Samy Seghir, Alexis Maah.
Samen Télesphore Teunou.
Commedia
Durata 100 min.
Francia 2007. - Videa - CDE uscita venerdì 25 luglio 2008.
TRAMA
Far West americano, 1889. Nella tranquilla cittadina di Big City è attesa una carovana di emigranti. Gli indiani decidono di attaccare la carovana, così lo sceriffo e gli uomini del villaggio gli vanno incontro per aiutarla. Non più sufficienti, anche le donne vanno in loro aiuto, lasciando quindi al villaggio solamente i bambini sotto i 12 anni, un vecchio ubriacone (Eddy Mitchell) e lo scemo del villaggio.
Naturalmente i bambini vedendosi soli optano per un'anarchia totale nel villaggio, ma nel pomeriggio si organizzano e iniziano a controllarsi, andando a occupare le mansione che avevano i genitori, con in aggiunta lo scemo diventa sceriffo, mentre l'ubriacone diventa giudice. Purtroppo, però, i bambini non mutuano dai grandi solo abiti e professioni, ma anche pregiudizi e errori.
Tutto in qualche modo sembra filare liscio, ma ad un certo punto i figli degli indiani attaccano il villaggio dei bianchi.
Fonte: Wikipedia
TRAILER
RECENSIONE:
Quando i bambini, lasciati soli in gruppo, si comportano da grandi, ne estremizzano le contraddizioni e - saltate le inibizioni sociali - presto gli eventi degenerano.
Big city è un villaggio di coloni della frontiera Western dove tutti gli uomini e le donne, corsi in soccorso ad una carovana attaccata dai nativi, non sono più tornati. Per i loro marmocchi all'inizio è festa, ed anche il momento più liberatorio e vivace della pellicola: strade ricoperte di bolle di sapone, la rivendita di dolci presa d'assalto, animali dipinti, sbronze collettive. Solo che i piccoli per mandare avanti la comunità devono poi impegnarsi nei vari mestieri (compresa la prostituzione, ma per innocenti baci sulla guancia).
Djamel Bensalah ha co-sceneggiato e diretto un film quasi completamente d'età verde e didattico per estensione, in cui dimostra che se l'esempio da seguire sono l'istituzione della proprietà terriera, le promesse agli "indiani" tradite, le stragi di bisonti, il suolo sventrato dalla dinamite alla ricerca dell'oro, i risultati sono conseguenti. Perciò, una miscela di cupidigia e razzismo porta alcuni giovanissimi a provocazioni, criminalizzazione, linciaggi senza prove di minoranze etniche concorrenti nel commercio.
La violenza e debolezza del sistema creato dai genitori si manifestano nella Giustizia, affidata a uno sceriffo ritardato e a un giudice alcolista corruttibile, unici adulti rimasti per applicare inique leggi già scritte. Così, un giovane afroamericano costretto a rubare un libro per studiare è condannato alle frustate, se avesse sottratto cavalli sarebbe finito sulla forca. Non solo, ma la convivenza pacifica tra bianchi e pellerossa resta impossibile, nonostante siano questi ultimi a salvare la situazione. La Storia segue il suo corso noto, e l'estrazione petrolifera decenni dopo trasformerà il paesaggio rigoglioso in una distesa plumbea.
Autore: Federico Raponi