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CUORI RIBELLI

Un film di Ron Howard.

Con Nicole Kidman, Tom Cruise, Thomas Gibson, Brendan Gleeson, Cyril Cusack, Robert Prosky, Colm Meaney, Cara Wilder, Jared Harris, Clint Howard, Eileen Colgan, Michelle Johnson, Barbara Babcock, Pauline McLynn, Steve O'Donnell, Pat Kinevane, Rance Howard, Eileen Pollock, Anthony De Longis, Derry Power, Jeff Ramsey, Hoke Howell, Tom Lucy, Donncha Crowley, James Jude Courtney, Cole McKay, Wayne Grace, Rocco Sisto, Douglas Gillison, Niall Toibin, Barry McGovern, Gary Lee Davis, Peadar Lamb, Mark Mulholland, P.J. Brady, Wesley Murphy, Jimmy Keogh, J.G. Devlin, Gerry Walsh, Brendan Cauldwell, Noel O'Donovan, Macdara O'Fatharta, Kate Flynn, Joan O'Hara, Frankie McCafferty, Poll Moussoulides, Tim McDonnell, Todd Hallowell, Kenneth McCluskey, Brendan Ellis, Jeffrey Andrews, Judith McIntyre, Rynagh O'Grady, Martin Ewen, Frank Coughlan, Arnold Kuenning, Michael Ruud, Donré Sampson, Harry Webster, Mark Wheeler, William Preston, Joanne McAteer, Elizabeth Kemler, Aedin Moloney, Helen Montague, John-Clay Scott, Clay Lilley, Carl N. Ciarfalio, Tim Monich, Alecia LaRue, Ian Elliot, Phillip V. Caruso, Bob Dolman.

Titolo originale Far and Away.  -  Commedia, durata 140 min.  -  USA 1992.

TRAMA

Joseph e Shannon sono due giovani irlandesi con un unico sogno: possedere e coltivare un po' di terra. Ma la situazione in Irlanda non è delle migliori, così decidono di partire per l'America e ricominciare tutto da capo. I due appartengono a due classi sociali differenti, arrivati a Boston, Joseph intraprende la carriera nella boxe. Alla fine decidono di partire per l'Oklahoma, dove con tanti sacrifici realizzeranno i propri sogni e Joseph riuscirà a conquistare il proprio pezzo di terra e a dichiarare il suo amore a Shannon.

Fonte: Wikipedia

TRAILER

 

RECENSIONE

Ed ecco come i bisnonni conquistarono il West. Lo racconta, con tutti i gadget del cinema spettacolare (alcune copie in 70 mm sono finalmente in circolazione anche in Italia), il regista Ron Howard, ex divo di "Happy Days" e abile confezionatore di storie all american come "Splash", "Cocoon", "Willow". Forte di un divo in carica come Tom Cruise, che si spoglia volentieri, e della sua bella ed espressiva signora Nicole Kidman, in abiti ottocenteschi (costretti a resistere 90 dei 140 minuti del racconto prima del bacio galeotto), l’autore fa uso incrociato del melodramma, del western, della love story e dell’epica, orchestrando un super spettacolo spudoratamente feuilleton. Così divertente, appassionante e "old fashion", a prenderlo dal verso giusto, da sembrare, fra Disney, Frank Capra e John Wayne, la svendita di grandi scampoli di cinema, da "Via col vento" a "Cimarron", da "La mia terra" a "Un uomo tranquillo". Howard, con l’aiuto dello sceneggiatore Bob Dolman, utilizza i ricordi dei bisnonni irlandesi per narrare un sogno americano doc, con ampi "dolly" su terra, mare e cielo. Ecco l’indimenticabile biennio 1892.93 di un umile giovanotto, Joseph Donnelly, che, al seguito di una capricciosa ereditiera trasborda vestiti e ideali dalla scoscesa natura d’Irlanda alla periferia "napoletana" di Boston, dove si esibisce come boxeur a torso e pugno nudo, fino ad arrivare alla conquista dei sospirati 160 acri di terra in Oklahoma con la corsa famosa di Cherokee Strip Land Race. Riconquistata anche la fanciulla, sconfitte tutte le avversita', compresi i parenti e un ex spasimante di lei, Joseph potrà coronare il sogno agrario e d’amore: e ai figli forse racconterà la storia di questo film. "Cuori ribelli" (in originale: "Far and away", "Da molto lontano") inizia con la bella scena della morte del padre di lui, che risorge e poi spira definitivamente, per dare al figliolo un super io da portare con sé. Ad Howard piace raccontare l’amore "trasversale" tra un Cruise spesso svestito e una smorfiosa Kidman che spenna i polli e stende i merletti al sole del West, entrambi prigionieri di una lotta di classe che solo il sano ideale di frontiera saprà sconfiggere. Inseguendo il destino capriccioso dei romanzi d’appendice (la famiglia decade, la casa brucia, i fidanzatini restano senza tetto sotto la neve natalizia), il film vuole di tutto e di piu', anche superando alcuni eccessi di logica. Ma, utilizzando il fascino della fotografia turistico.sentimentale di Michael Salomon e dando briglia sciolta ai ragazzi innamorati, Howard manda in porto un film gustosamente kitsch, senza bisogno di logica, in cui, com’è tipico del cinema, piccole idee diventano trovate (lavare i panni, dare un cazzotto al cavallo imbizzarrito), grazie al dialogo brillante che stecca nel finale per overdose di romanticismo. Ma la parte di Boston è assai riuscita, scenograficamente è da "stampa" dickensiana; e sono forti anche i ricordi western, battuti dalla musica roboante e sempre uguale a se stessa di John Williams. Insomma, che kolossal sia, nonostante in patria il botteghino non sia andato in tilt: e se Cruise deve assicurare qualcosa con i Lloyds gli conviene non mordersi più le labbra e depositare il sorriso, anche se neanche a Cannes, dove il film chiuse il festival, ha rivelato la marca del dentifricio.

Autore: Maurizio Porro

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