
Un film di Stephen Hopkins.
Con Michael Douglas, Val Kilmer, Brian McCardie, Emily Mortimer, Tom Wilkinson, Bernard Hill
Titolo originale The Ghost and the Darkness.
Avventura
Durata 109 min.
USA 1996.
TRAMA
Nel 1898, il colonnello Patterson (Val Kilmer), ufficiale e ingegnere, viene incaricato dalle autorità coloniali britanniche di costruire un ponte sul fiume Tsavo. I lavori vengono ostacolati dalla presenza di due leoni mangiatori di uomini, che attaccano ripetutamente l'accampamento degli operai, uccidendoli in gran numero. Patterson tenta ripetutamente di abbatterli, senza successo. Viene affiancato da un esperto cacciatore statunitense, Remington (Michael Douglas). Nel frattempo il numero delle vittime continua a salire, e gli operai abbandonano il cantiere.
Insieme a Remington e al suo aiutante Masai, Samuel, Patterson continua a cacciare i due leoni. Tra l'altro, scoprono una caverna usata come tana dalle belve, in cui sono accatastati decine di scheletri umani. Remington riesce a eliminare il primo leone, ma viene poi ucciso a sua volta. Patterson riesce infine ad abbattere il secondo, e a concludere la costruzione del ponte.
La sceneggiatura del film si discosta in diversi punti dal racconto originale di Patterson. In particolare, viene introdotto il personaggio immaginario di Remington, a cui si attribuisce anche l'uccisione di un leone (mentre fu Patterson a ucciderli entrambi). Inoltre, nel film non fu mantenuto il fatto insolito che i mangiatori di uomini dello Tsavo erano maschi privi di criniera. Altri elementi del racconto sono stati romanzati a fini scenici.
Fonte: Wikipedia
TRAILER
RECENSIONE
È una storia incredibile ma vera: nel 1896 due leoni bloccarono per tre mesi la costruzione di un ponte sul fiume Tsavo, ponte che chiudeva una ferrovia lunga più di novecento chilometri da Mombasa sino al lago Vittoria. I due felini uccisero centotrenta dei tremila operai africani e indiani. La vicenda è narrata dal colonnello J.H. Patterson (V. Kilmer), supervisore ai lavori. Mediocre ed enfatico. La colpa non è tanto di William Goldman – sceneggiatore di lungo corso e di molti Oscar – quanto del regista: le scene d'azione sono esteriormente spettacolari, i personaggi deboli, i dialoghi pomposi, manca un vero conflitto drammatico e il tema – non si può dominare la natura – non è sviluppato.Autore: MyMovies